COME NASCE IL PROGETTO HAZE ILLUMINA?

L'idea nasce precisamente nel 1994. Giuseppe batterista Alessandro chitarrista e bassista. All'epoca suonavamo in gruppi diversi, ma poi ci siamo incontrati ed abbiamo iniziato a suonare insieme nello stesso gruppo. Parlando insieme dei nostri interessi e passioni abbiamo sentito l'esigenza di iniziare un percorso musicale e di composizione diverso dagli standard. Così sono nati gli HAZE. Abbiamo composto 3 demo dalle sonorità piuttosto cupe ma ci siamo fermati, per poi riprendere dopo dieci anni circa con il brano

Ombre di Polvere che inizialmente doveva essere il brano che chiudeva il ciclo di un qualcosa iniziato molti anni prima, ma poi si è rivelato il brano che ha rilanciato il progetto HAZE e gli ha dato nuova linfa.

COME E' COMPOSTA LA BAND?

Siamo un duo, Alessandro compositore delle musiche e cantante, Giuseppe compositore dei testi e cantante. Le difficoltà in un contesto così ristretto sono limitate poiché due menti come le nostre, così affini, ci permettono di smaltire in fretta il lavoro compositivo.

DA DOVE ARRIVA IL NOME DELLA BAND?

Il nome nasce dalla parola nebbia. Haze significa offuscamento, nebbia. Il senso del nome simbolicamente è la ''nebbia'' che ogni essere umano ha davanti a se, scaturita dalle proprie abitudini, educazione e insegnamento, ci costringe a vedere la realtà che ci circonda in modo fittizio.

COME NASCONO LE CANZONI?

I testi li crea Giuseppe, in modo diverso tutti i testi hanno un unico filo conduttore. La comprensione, la ricerca, il viaggio in quel gran vuoto che tutti in qualche modo colmiamo con un nostro Credo, un dogma ben preciso. Ecco, senza un Credo, una determinata fede, cosa siamo noi? Cosa ci spinge ad aggrapparci necessariamente ad una fede? I testi si ispirano all'esaltazione di noi stessi (dell'Io) senza necessariamente avere un qualcosa di invisibile come stampella per la nostra speranza. Di per sé il nostro genere musicale nel complesso è Post progressive.

SAREBBE BELLO AVERE UNA PANORAMICA DEI VOSTRI LAVORI ED UNA LORO DESCRIZIONE.

I primi lavori di più di vent’anni fa li chiamavamo volumi.. volume 1 volume 2 ecc.. e avevano un filo logico, da lì abbiamo mantenuto questo modus operandi.

IMMAGINIANIME tratta argomenti a livello inconscio molto primordiale, assolutamente interiore, si spazia dall’anima all’Ida, dalla creazione alla ricerca della provenienza dell’essere umano, la religione e il malessere di vita che si tramuta in malattia, ma sempre molto interiore.

In LIBERO ARBITRIO c’è il primo passo nell’uscire da se, quindi la rappresentazione di un “personal jesus” la creazione del libero arbitrio come metodo di “formazione”, gli egizi provenienti da altri pianeti, la perdita dell’umano ai giorni nostri con un ritorno in schiavitù nell’era digitale e poi chiudendo il cerchio “Ouroborus” con il brano  Venti Immobili dove si risale addirittura ad ancora prima della creazione dell’Adamu, al Gan Eden e all’importazione degli umani sul pianeta terra.

SCIAMI DI LIBELLULE si sposta invece sulla percezione della spiritualità, un collegamento tra cielo e terra, la presa di coscienza dell’appartenere al tutto. Si parla di alieni quindi la perdita della divinità come noi la conosciamo ora e si ritorna alle origini. Si passa dalla psicoanalisi ai riti di iniziazione delle tribù indiane specchiati in quelli della massonica moderna, il cammino della crescita individuale il continuare ad esplorare se stessi e il mondo, in continua evoluzione tra mente e spirito.

Ora stiamo già per concludere il 4 cd (APPARTENENZA, ndr.) che conterrà 12 tracce e aprirà la seconda triade. La strada è ancora lunga, ma siamo curiosi di vedere dove finirà.

AVETE AVUTO ALTRE ESPERIENZE IN BAND DIVERSE DA QUESTA? COSA PENSATE SIA PIU' IMPORTANTE NELLA MUSICA? L'ESPERIENZA O LO STUDIO?

Sì, abbiamo avuto diverse altre esperienze prima e durante il progetto HAZE, Alessandro ha suonato il basso in varie rock band e progetti così come Giuseppe ha suonato la batteria. Nella musica sicuramente è importante abbinare studio ed esperienza per riuscire a trarre il meglio. Un altro tassello fondamentale è quel bisogno continuo di creatività, che nel nostro caso, ci ha sempre contraddistinto.

QUAL E' IL FILO CONDUTTORE DELLE VOSTRE PRODUZIONI MUSICALI?

L'elemento fondamentale della nostra musica è l'argomento trattato nei testi e le sonorità che fanno da cornice. Come un quadro e il senso dello stesso. Non ci sono progetti simili al nostro in questo momento, un fattore che potrebbe contraddistinguerci dal resto è proprio la sinergia e simbiosi che generano gli argomenti trattati e le sonorità.

A QUALE GENERE MUSICALE APPARTENETE?

Ciò che rende bello il progetto è appunto appurare che non ci sono contaminazioni così palesi, come magari può avvenire per altri gruppi o cantanti. Non per vantarci, ma non esistono al momento progetti paragonabili al nostro come genere, argomenti trattati e sound. E' proprio il mix di questi fattori a fare la differenza. L'originalità del risultato non può essere classificata in un genere specifico.

SECONDO VOI E' FONDAMENTALE LA SCENA UNDERGROUND IN ITALIA? PERCHE'?

La scena underground in Italia è molto importante, perché da qui nascono le idee, le composizioni, le creazioni autentiche che sono appunto quelle prive di contaminazioni commerciali. Purtroppo, come sappiamo, la maggioranza preferisce ascoltare la solita campana, perché in fondo la musica, quella commerciale, funziona come strategia per ipnotizzare le coscienze. L'obiettivo della strategia è accontentare per disabituare le persone a cercare perché potrebbero scoprire che le cose non stanno come ce le hanno raccontate fin da piccoli.

E’ POSSIBILE AVERE QUALCHE INFORMAZIONE SUL VOSTRO  BACKGROUND MUSICALE?

Il nostro background è veramente sconfinato, non come chi dice “io ascolto di tutto” ma poi si limita al tutto confinato in un paio di generi. Noi ascoltiamo da Fabri Fibra a Burzum, dalla drum n’bass a Battiato passando dagli Slayer, IDM, Lorenzo, Carcass, Gino Paoli, Mozart, Techno House, Bowie, Tricarico, Litfiba, Megadeth... veramente di tutto.